I racconti di Bennnnnidorm by Gomito

News del  10/06/2011
TITOLO:
L'INSEGUIMENTO, IL SORTEGGIO E LA PARTITA CONTRO IL CLUJ;
Giunti a Valencia il gruppo ASF provvedeva a noleggiare le automobili per arrivare a Bennnnidorm.
La serie A si faceva avanti, la noleggio io la macchina, esclamava,
Suo cognato Mimmo diceva al gomito, dicci di livarici manu, gomito.Mimmo aveva ragione e successivamente capirete il perchè.
Giunti al casello di Bennidorm, il Gomito faceva notare alla serie A, che guidava la macchina, che alcune autovetture erano ferme al casello e che si trattava di giocatori che andavano all'europeo. Mai questo suggerimento fu così errato.La serie a si accostava e chiedeva: andate al Mellia Hotel?. Nessuna risposta.
Erano i giocatori del Bari. A questo punto decidevamo di sventolare le bandiere del Catania e buttarci all'inseguimento della carovana del Bari per giungere all'hotel. Bennnidorm era tempestata di semafori, una cosa mai vista, addirittura na vota trasisi na gabinettu e c'era semafuru!!!!!!!!! ma alla serie a questo non interessava, inseguiva la carovana del Bari senza semafori, a tipu ca non ci puteumu spiari a unu, scusi dov'è il Mellia Hotel, no niente. Ad un certo punto la svolta, la serie A si rivolgeva al Gomito, ed eravamo in pieno giorno, chiedendo: Gomito ma chiddi non sunu i nostri cumpagni di squadra?
Erano una comitiva di ambulanti NERI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mimmo, il cognato, si rivolgeva alla serie A e gli diceva, ma sei completamente masticato, consegna subito la macchina al Gomito e mettiti di dietro che almeno con il gomito compensiamo che lui con gli occhiali ci vede, picchi tu non ci viri cu tutti l'ucchiali!!!!!!!!!!.
Giunti all'hotel prendevamo possesso delle camere, appena entrati la solita storia.
Il gomito, alla serie A, Manduca talia ca ci su i lampadini fumminati, e la serie A, no gomito fossi é spasciatu l'automaticu, Mimmo esclamava, già fuori di sè, animali ma da dove calate dalla sucagna, ci dovete mettere la scheda!!!!!!!!!!!
AHAHAHAAHAHAHAHAH, veru!!!!!!!!!!!
Mentre Mimmo si docciava il gomito e la serie A si distendevano sul balconcino della camera.
Il gomito; serie A mi rissi lucio tosto ca ca fa l'aiutanti.
la serie a; é di cui?
Di Benedetto no, semu pessi.
Ad un cero punto dal balconcino spuntava una testa bianca.
Cu ie pippo russo esclamava la serie A, no sugnu iu lucio tosto e vi staiu sentinnu.
Buogiorno signor aiutante, esclamava il gomito e lucio tosto, talia ca sugnu na stanza cu benedetto.
Il gomito, ma macari ca a bennnidorm e chi aiu a calamitaAAAAAAAAAAAAAA.
IL SORTEGGIO:
Espletato il sorteggio, ci giravamo e notavamo tavole imbndite di ogni ben di Dio, formaggi, salumi, oolive, prosciutti e così via, e mentre molte squadre si ritiravano agli ordini dei propri allenatori, la truppa ASF si buttava all'assalto, ci sparpagliavamo per non farci notare, c'erunu iucaturi ca u manciari su ficcanu ne marsupi, stile totò e peppino, alla fine ci ritrovavamo nell'ultimo tavolo inbandito, per manciarini macari i peri do tavulu!!!!!!!!
La sera Bennnnnnidddorm era fantastica, verso mmezzanotte il Gomito incrociava Cirasa e questo attenzione sarà un episodio che si verificherà per tutte le sere.
Cirasa; gomito, talia ca ci rissi a Benedetto ca dumani amattina amafari na sgambata.
Il gomito; ma sei completamente masticato, talia ca cà si ioca macari di matina, ma chi ci rici a Benedetto, sgranchisciti le gambe in discoteca ca tarrichiiiiiiiiiiiii.
Cirasa; no iu mi staiu aritirannu, ammenu iu laiu a speranza di iucari, tu gomitu si senza speranza.
Fai chiddu ca voi rispose il gomito.
L'indomani ore sette sveglia telefonica per sgambatura.
Il Gomito si era appena ritirato dalla discoteca, Serie A pighhia amnicula ca ni namu a ghiri amuntari amuratura eslamava il gomito.
Durante la sgambatura c'era un giocatore, un certo loko, ca era iuncavutu, nuatri giraumu e iddu furiava macari, ma era sempri femmu però, era aletta, altro giocatore che ricoprirà un ruolo fondamentale nell'europeo e cioè la battiglia di bennidorm che verrà citata successivamente.
Cirasa, invece, era un cadavere, il gomito chiedeva ma chi ai cirasa?
E cirasa, no niente non ho dormito, sic!!!!!!!
Soffriva la tensione anche della sgambatura pensa quella della partita.
LA PARTITA CONTRO IL CLUJ:
non ricordiamo i giocatori in campo, e cettu cu tutti di birri ca ni bivemu non na riuddamu mancu comu ni chiamamu nuatri, però una cosa la ricordiamo, I TESTI CI LAAMU A SCIPPARI LIBERI,pausa, LIBERI, LIBERI, SBATTENDO FORTE IL PUGNO SULLA MANO.e questo sarà il motivo trainante di tutto l'europeo
E cioè durante l'intervallo del primo tempo ci radunavamo vicino alla panchina, Benedetto si avvicinava, sembrava tranquillo:
Ragazzi stiamo perdendo ma possiamo recuperare, occorre però più grinta, esclamava:
Ad un certo punto, però , scasella va completamente e gridava:
UORA, PERO', CIaMU A SCIPPARI A TESTA LIBERA, pausa, libera, PAUSA, LIBERA, SBATTENDO FORTE IL PUGNO CONTRO LA PROPRIA MANO.
Accanto al lui la tigre di ortigia con le mani ai fianchi che annuiva e sbatteva forte, anche lui, la mano sulla mano.
Aveva ricevuto quello che chiedeva, la carta libera delle pedate internazionali.
Dagli spalti si levava forte un grido degli amici catanesi.
Ale, scippatici a testa ale, libera libera libera.
Naturalmente la partita si trasformava in una battaglia senza esclusione di colpi.
A domani per il secondo episodio dell'europero delle menti libere, per l'esordio in campo del supergomito dotato dei suoi super poteri, meglio ribattezzato come "PARRUCCA2.
Da NON PERDERE

Titolo:
l'esordio di supergomito dotato dei suoi superpoteri,ribattezzato "PARRUCCA".
La mattina non ci svegliavamo, nel senso che non dormivamo perchè il gomito si ritirava alle sette.
Nella sala colazione il gomito incrociava lucio tosto, buongiorno signor aiutante e lucio tosto, nè buongiorno nè buonaserra oggi c'è a pattita e quindi niente saluti.
Au chiu dummevunu e chiu icazzati si sesevunu!!!!!!!!.
La partita della mattina non passerà alla storia, cosa ben diversa per quella della sera.
ASF contro i turchi dell'Antalya.
Durante la partita, quando ormai lo sconforto si era abbattuto sulla squadra catanese, in virtù del pareggio tra istanbul e roma, pignatel lava fattu iucari finu a quannu chiddi da roma non pareggiavunu, durata dellA partita 200 minuti.iL GOMITO si faceva fotografare con un giocatore turco, il loro furiquota, 1m.e30 di altezza per 1.40 di larghezza, ci sono le foto, era l'indimenticato rui barros, protagonista negli anni novanta con il porto prima e con la juve dopo, il gomito sguardo al cielo e mano sul petto, stringeva orgoglioso il grande barros. Benedetto richiamava il gomito.
Riscaldati esclamava.
Il gomito girava modello loko, era femmu, consapevole che avrebbe subito l'ennesima truffa.
Ed infatti dopo 10 minuti si avvicinava Benedetto che diceva al gomito, gomito lascia perdere entri domani da titolare, prima che ti infortuni, il gomito accettava e si dirigeva nel bar di fronte per gustare un aperitivo.
Dopo 10 minuti, si decideva di comune accordo di effettuare tutti i cambi. ERA LA SVOLTA ED IL MOMENTO DI SUPERGOMITO.
L'allenatore gridava ma dov'è il gomito?. Il Gomito richiamato dalla serie a si presentava con un coktail ed esclamava, ma chi é ca voi benedetto, mi stai rannu a caccia? Fozza trasi, rispondeva Benedetto, senza riscaldamento, accusi ti strappi, ti stiri e iu mi pozzo liberari di tia, non poteva prevedere lo scherzo che il gomito gli aveva riservato.
Al momento della sostituzione con rapisarda, il nuovo capo della "BARACCA", il gomito con un quizzo felino saltava il muretto e si presentava in campo. Benedetto esclamava, trasui ndrogatu no campu, ed i compagni della panca gli facevano notare che quel giocatore dalla folta chioma, modello, mario Kempes, vestiva la maglia del Catania.
Il gomito dotato dei suoi super poteri si lanciava all'attacco, si vireva incristianu avanti e na parrucca di du metri ca abbulava, era SUPERGOMITO.
Chiamava subito pelota, pelota e servito da coppolino dribblava un avversario e tentava il cross, la parrucca gli andava sugli occhi e ciccava il tiro. Super gomito aveva capito, che non poteva permettersi il lusso di dribblare, doveva giocare di prima.E allora pelota,pelota, cross di prima, stop di valter rapisarda e gol.
Era l'apoteosi, nonostante fossimo sul 5a1 in una partita ormai insignificante, i giocatori si stringevano tutti attorno a supergomito, qualcuno tentava anche di baciarlo, ma nbicava poichè ormai col sudore la parrucca si era appiccicata sul volto del gomito. A quel punto, però, super gomito compiva un azione inconsulta, con uno scatto felino si dirigeva verso la panchina per raccogliere la gloria anche della panca, si inginocchiva ma mbicava nel terreno secco, si rivoltava in avanti e la parrucca si ribaltava mostrando una vistosa TIGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.
Unj terremoto: i turchi si sentivano lesi nella loro dignità calcistica, scoppiava una ressa , tutti contro tutti tranne che contro supergomito, che per sottrarsi al liciaggio mostrava un vistoso anello, simboleggiante la bandiera turca e diceva sono turco.
L'arbitro sospendeva la partita, si recava nella panca catanese e chiedeva:
Sono suoi i capelli?
Lupoi rispondeva, mezzi e menzi, con un gesto con le mani.
L'arbitro, a quel punto, si recava da supergomito, intimando di togliersi la parrucca pena l'espulsione,supergomito suo malgrado, si toglieva la parrucca, mostrando un'ampia tigna e dicendo sono senza capelli, l'arbitro clemente si limitava ad ammonirlo e scoppiava unaltro putiferio, i turchi chiedevano l'espulsione, quei pezzi di mer....dei compagni di panca, gridavano, ABBIULU FORA, il gomito spogliato ormai dei suoi superpoteri diventava gomito normale e ACCUPAVA.
Si era creato un precedente unico in tutte le competizioni internazionali, in campo era entrato un atleta con una grande PARRUCCA.
La figura di supergomito scompariva, ma lui prometteva esordirò all'interprofessionale al mondiale ed al nazionale.
Le sue gesta, però, saranno immortalate in un video che già sta spopolando.
A domani, nel giorno in cui le mani del gomito accarezzarono il collo di
PIGNATELLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL
LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL
LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL

TITOLO:
l'incontro tra il gomito e pignatel ela battaglia di Alicante:
La mattina seguente nella sala pranzo il gomito incrociava il presidente:
Ciao gomito, peccato per l'eliminazione, PERO'QUEL PIGNATEL.
Però cosa presidente dimmi sfogati.
No solo però.
Quel però si insinuò nella mente del gomito come una pulce, che cosa mi voleva dire con quel però? forsè mi voleva concedere la carta bianca?
L'indomani, nella partita contro il Bruxell, girava attorno al campo Pignatel.
E tutti, Gomito c'è pignatel, c'è pignatel.
Ad un certo punto pignatel operava una mossa audace e si avvicinava alla nostra panchina.
Era vestito con la solita giacca nera, modello invernale, jeans scicati neri, anch'essi invernali, camicia bianconera e scarpe con montagna russe, a prossima vota ciu cattu iu ivestitu, iancu però.
Il gomito esclamava:
Messe pignatel e subbito appoggiava le sue mani sul collo di pignatel, interveniva subito il capo della baracca, sempre pronto a sedare le risse ma di falla iddu na rissa non nà parrari, che si metteva in mezzo, il gomito veniva allontanato e lucio tosto esclamava:
alleggiu ci rasti, ciava ascippari a testa libera, pausa, libera, pausa, liberaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
A quel punto il gomito veniva invitato a riscaldarsi e lui dove si riscaldava?
accanto a pignatel.
Il gomito simulava, dietro di pignatel, i calci di punizione.
di nuovo interveniva il capo della barracca, chissu non naveva chi fari, mentre benedetto dal campo gridava.
Ma lo fate entrare che non ne posso più.
Ancora una volta pignatel era stato salvato dalle grida di benedettooooooooooooooooooooo.
scusate si é inserito l'automatico.
LA BATTAGLIA DI ALICANTE.
Una sera ci ritrovavamo ad alicante, da un lato il gruppo della trigre che si abbuffava di paielle marinare e calamari dall'odore nauseabondo.
Dall'altro il gruppo anticrisi del gomito, loro prediligevano ristoranti italiani a base di pasta e pizza, quando andava bene oppure pollo allo spiedo intriso di pepispezi, ma quantu ci ni mittevunu, quanuu fineunu di manciari mancu puteunu parrari!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ad un certo punto tutto il gruppo si ritrovava in UN famoso ristorante sulla costa di alicante.
Il gomito notava che accanto al loko vi era un casciabanco, uno specie di scrigno decorato con dei fiori.
Chi é stu cosu chiedeva il gomito al loko.
Ed il loko: é un cascia banco che ho trovato nel cassonetto della munnizza e mi appartiene.
Il gomito, precisava, questo casciabanco é patrimonio della ASF come pippo russo é patrimonio dell'unesco, lo devi consegnare al presidente.
Il loko, no é u me, il gomito dammi il casciasbanco, ne nasceva una controversia che presto degenerava , da un lato il loko ed il difensore degli oppressi, capo della barracca, Piero rapisarda e dall'altro un gruppo agguerrito, il gomito, la tigre che nel frattempo si era gemellata con il gomito, la serie a, saro patti ed altri.
Presto dagli spintoni si passava ai fatti, il gomtito si armava di cartoni raccattati nella munnizza ed incominciava a colpire il loko ed il capo della barracca, subito dopo ancuminciarunu ad abbulari bicchieri e bottiglie, solo l'intervento delle forze dell'ordine riusciva a placare gli animi, recuperando il prezioso scrigno e portandolo al museo dei
QUADRI ANTICHIIIIIIIIIIIIIIIII
Si concludeva cos'ì un europeo vissuto intensamente.
Dire grazie al presidente, allo sponsor ed a tutto lo staff tecnico tattico sarebbe riduttivo e semplicistico.
Due episodi devono essere, ancora, citati embletatici nel manifestare, da un lato, la ricchezza della nostra squadra e dall'altro le risate che ci siamo fatte.
Protagonisti, ancora una volta, il gomito ed il loko.
Un giorno a Valencia, il gomito si recava in uno dei soliti negozi anticrisi per gustarsi un bel pollo.
Dopo aver mangiato si recava alla cassa per pagare ma notava di aver dimenticato il portafoiglio in camera.
Chiedeva al gestore: vado in albergo a prendere i soldi e torno.
Il gestore lo guardava e con accento spagnolo chiedeva:
Giocatores ASF?
si rispondeva il gomito
Luigi Ferlito e Nino Lupoi?
si.
Morde end sushi?
Au si ma chi é ca voi eslmava il gomito spazientito.
TINNI POI IRI é TUTTU PAVATUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU
UUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUU.
l'ALTRO EPISODIO VEDE PROTAGONISTA IL LOKO.
Mentre uscivo dall'aeroporto, alla guida della mia multipla e con tutta la mia famiglia, notavo il loko al parcheggio.
Suonavo con la macchina per salutarlo.
Il loko alzava il gomito, per salutarmi, e colpiva in pieno volto un passante che stramazzava al suolo, tutti giù a ridere come pazzi.
Lory mi chiedeva, ma é un tuo compagno?
Il gomito rispondeva, si.
E lory esclamava, chissà come vi sarete
DIVERTITIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

Credo sia difficile dire qualcosa dopo una partita del genere.
L'unica cosa che si dovrebbe fare e stare un pò in silenzio con se stessi per cercare qualcosa dentro.
Non si deve fare...

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Ferlito Luigi
Un grande Uomo.
STRAORDINARIO VOTO 10

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